COMMENTO / LA CASA

Perché qui non troverai la rassegna stampa

Questa sezione non ripubblica notizie di altri, e non è per pigrizia: è la sola cosa corretta da fare, verso chi le scrive e verso chi legge.

I fatti non sono di nessuno, il modo di raccontarli sì

Che un giocatore sia passato da una squadra all’altra è un fatto, e i fatti non appartengono a nessuno: chiunque può riferirli. Quello che appartiene a chi l’ha scritto è l’articolo — le parole scelte, l’ordine, il taglio.

Per questo citare la fonte non basta a rendere lecita una copia. La citazione è doverosa, ma è un’altra cosa dal permesso: la legge italiana consente la riproduzione di articoli di attualità solo se non è stata espressamente riservata, e ogni testata la riserva. Resta consentita la citazione breve, con fonte e autore, quando serve a commentare o discutere e non sostituisce l’originale.

E poi c’è una ragione pratica

I siti che vivono ripubblicando quello che scrivono gli altri hanno un problema che si vede subito: non danno a chi legge nessun motivo per venire da loro invece che dalla fonte. Se la notizia è la stessa, tanto vale leggerla dove è nata.

Le norme dei circuiti pubblicitari dicono la stessa cosa in linguaggio più severo: i contenuti raccolti altrove senza aggiungere niente sono un motivo di esclusione, non una zona grigia.

Cosa troverai invece

Quello che questo sito può dire e altri no: cosa cambia per chi gioca. Un trasferimento è una notizia altrove; qui interessa che quel giocatore adesso vale meno all’asta di riparazione, e perché.

Quando parleremo di un fatto accaduto fuori da qui, sarà scritto con parole nostre e con il link a dove lo abbiamo letto. Ed è una regola che il codice fa rispettare: un pezzo classificato come notizia senza una fonte indicata non supera i test e non arriva online.

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