GUIDA / ORGANIZZARE
Come organizzare un’asta di fantacalcio
Quello che conviene decidere prima della serata, perché deciderlo durante costa tempo e litigi.
Quando farla
Il momento naturale è dopo la seconda o terza giornata di campionato, quando il mercato è chiuso e le formazioni titolari cominciano a vedersi. Farla prima significa comprare al buio giocatori che potrebbero cambiare squadra; farla troppo dopo significa arrivare con qualche giornata già persa.
Metti in conto tre ore per una lega da otto squadre con rose complete, quattro per una da dieci o dodici. È molto più di quanto la gente si aspetti, ed è la ragione principale per cui le aste finiscono di corsa con gli ultimi ruoli assegnati male. Se hai poco tempo, meglio due serate che una sola tirata fino a mezzanotte.
Quante persone, e chi conduce
Otto squadre è il formato più equilibrato: abbastanza concorrenza sui big, abbastanza giocatori buoni per tutti. A dieci o dodici la coperta si accorcia e servono più conoscenze; a sei diventa troppo facile costruire rose forti e il campionato si decide poco.
Chi conduce non dovrebbe partecipare, o quantomeno deve accettare di essere svantaggiato: scandire i prezzi, seguire i rilanci e ricordarsi chi ha comprato cosa è un lavoro che toglie attenzione alla propria rosa. Se siete in numero dispari, il ruolo di battitore è il modo più elegante di risolverlo.
Budget e regole economiche
La convenzione più diffusa è 500 crediti a squadra, che dà cifre leggibili: un big costa 80-120, un titolare di media classifica 20-40, una riserva 1-5. Con 1000 crediti i numeri raddoppiano e i rilanci diventano più lenti da dire a voce; con 250 ogni credito pesa troppo e le aste si bloccano su cifre minuscole.
Decidi prima l’incremento minimo. Senza, qualcuno rilancerà di un credito alla volta su un giocatore da cento, e passerete dieci minuti su un solo nome. Un minimo di un credito sotto i venti e di cinque sopra i cinquanta è una regola semplice che tutti ricordano.
Fissa anche cosa succede a chi resta senza crediti prima di completare la rosa. La soluzione più pulita è impedirlo: nessuno può spendere tanto da non poter più coprire i ruoli mancanti a un credito l’uno. È noioso da calcolare a mano, ed è uno dei motivi per cui esistono strumenti come questo.
L’ordine dei giocatori
Ci sono due scuole. A chiamata: a turno ognuno propone un nome e parte l’asta su quello. A ruoli: si fanno prima tutti i portieri, poi i difensori, e così via.
La chiamata è più divertente e più tattica, perché puoi lanciare un giocatore quando pensi che gli altri abbiano poco budget. Il rischio è arrivare in fondo con ruoli scoperti e nessun nome decente rimasto. L’ordine per ruoli è più prevedibile e più giusto per chi è meno esperto, ma è anche più piatto.
Se scegli la chiamata, imponi comunque un vincolo: nessuno può presentarsi all’ultimo ruolo con più della metà del budget ancora in mano. Altrimenti chi ha tenuto i crediti compra tutti i migliori attaccanti alla fine.
Prima di cominciare
Concorda tre cose e scrivile dove tutti le vedono: budget, incremento minimo e composizione della rosa. Sono le tre domande che verranno fatte a metà serata, e rispondere allora significa fermare l’asta.
Metti in chiaro anche chi ha l’ultima parola su un rilancio contestato. Non è una formalità: capiterà che due persone dicano lo stesso numero insieme, e in quel momento serve una regola già decisa, non una discussione.