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Regolamento di lega da stampare

È già scritto: puoi stamparlo così com’è, o cambiare le regole che nella tua lega funzionano diversamente. Gli articoli si adattano alle tue scelte, e comprendono le quattro domande che a febbraio fanno litigare.

La rosa

Totale: 25 giocatori per squadra

Bonus e malus
Dalla finestra di stampa puoi scegliere «Salva come PDF» e mandarlo nel gruppo.
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Regolamento di lega

Articoli11

Fantacalcio · 8 squadre · 500 crediti · rosa da 25

  1. Art. 1La lega

    La lega è composta da 8 squadre. Il campionato si gioca con girone all’italiana di andata e ritorno, per un totale di 14 giornate.

    Il calendario viene sorteggiato prima della prima giornata, alla presenza di tutti o comunque in modo verificabile, e da quel momento non si cambia.

  2. Art. 2La rosa

    Ogni squadra schiera una rosa di 25 giocatori: 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti e 6 attaccanti.

    La rosa deve essere completa in ogni ruolo al termine dell’asta. Un giocatore che può ricoprire più ruoli occupa una sola casella, decisa al momento dell’acquisto.

  3. Art. 3L’asta

    Ogni squadra dispone di 500 crediti. L’offerta minima per aprire un giocatore è di 1 credito e ogni rilancio deve essere di almeno 1 credito.

    L’asta è a chiamata: a turno, in ordine stabilito prima, ogni partecipante propone un nome e su quello si apre la battitura. Chi chiama non è obbligato ad acquistare.

    Un giocatore è aggiudicato quando il battitore ha scandito la terza chiamata. Dopo l’aggiudicazione il battitore dichiara ad alta voce giocatore, prezzo e squadra acquirente prima di aprire il lotto successivo.

  4. Art. 4La riserva obbligatoria

    Nessuna squadra può fare un’offerta che la lascerebbe senza crediti sufficienti a coprire, a 1 credito ciascuna, le caselle di rosa ancora vuote.

    Esempio: con 25 caselle da riempire, un’offerta è ammessa solo se dopo l’acquisto restano almeno tanti crediti quante sono le caselle ancora scoperte. Un’offerta che viola questa regola è nulla anche se il battitore l’ha accettata.

  5. Art. 5Rilanci simultanei

    Se due partecipanti pronunciano lo stesso importo nello stesso momento, vale l’offerta che il battitore dichiara di avere sentito per primo. La decisione del battitore è definitiva e non è appellabile.

  6. Art. 6Bonus e malus

    Al voto di ogni giocatore si applicano: Gol segnato +3; Assist +1; Rigore parato +3; Ammonizione −0,5; Espulsione −1; Rigore sbagliato −3; Autogol −2; Gol subìto dal portiere −1.

    Il gol subìto si conta una volta per ogni rete incassata. Il giocatore senza voto non vale zero: viene sostituito secondo l’articolo sulla formazione.

  7. Art. 7Dal punteggio al risultato

    Il punteggio di giornata è la somma degli undici fantavoti. Il primo gol si segna a 66 punti e se ne aggiunge uno ogni 6 punti successivi.

    Sotto 66 punti la squadra segna zero gol: non esistono risultati negativi. La classifica assegna 3 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e 0 per la sconfitta.

    In caso di parità in classifica valgono, nell’ordine: scontri diretti, differenza reti, gol fatti, punteggio totale della stagione.

  8. Art. 8La formazione

    La formazione va consegnata prima dell’inizio della prima partita della giornata, con undici titolari e una panchina in ordine di priorità.

    Chi non consegna la formazione mantiene quella della giornata precedente. Un titolare senza voto viene sostituito dal primo giocatore utile della panchina che abbia preso un voto e che rispetti il modulo schierato.

    Se dopo le sostituzioni restano meno di undici giocatori con voto, i posti mancanti valgono zero.

  9. Art. 9L’asta di riparazione

    È prevista un’asta di riparazione, da tenersi entro dieci giorni dalla chiusura del mercato invernale. Ogni squadra può svincolare e riacquistare al massimo 4 giocatori.

    Ogni squadra riceve 30 crediti aggiuntivi, che si sommano a quelli residui dell’asta estiva.

    Tutti i giocatori svincolati confluiscono in un unico elenco e vengono ribattuti all’asta. Al termine ogni rosa deve essere di nuovo completa in ogni ruolo.

  10. Art. 10Ritiro di una squadra

    Se una squadra abbandona il campionato, viene eliminata dalla classifica e tutte le partite già giocate contro di lei sono annullate, con ricalcolo della classifica.

  11. Art. 11Modifiche al regolamento

    Questo regolamento può essere modificato solo con il voto favorevole della maggioranza assoluta delle squadre, e la modifica ha effetto dalla giornata successiva a quella in cui è stata approvata.

    Nessuna modifica può essere applicata a giornate già giocate. Su quanto non previsto decide l’organizzatore della lega, sentite le altre squadre.

GUIDA / LE REGOLE DELLA LEGA

Cosa scrivere nel regolamento di una lega

Le regole che servono davvero, quelle che si possono omettere, e le quattro domande a cui bisogna rispondere prima che qualcuno le faccia.

Perché un regolamento serve, anche fra amici

Un regolamento non serve a chi lo scrive: serve alla persona che, a febbraio, è convinta di avere ragione. Se il testo esiste ed è datato, la discussione finisce in trenta secondi; se non esiste, dura una settimana e a volte finisce con una squadra che abbandona.

Non serve un documento lungo. Servono poche decisioni prese prima, perché prese dopo non sono più decisioni: sono torti. La differenza fra una regola e un sopruso è quasi sempre soltanto il momento in cui è stata scritta.

Il momento giusto è prima dell’asta, non prima della prima giornata. Metà delle regole che contano riguardano l’asta stessa, e all’asta si arriva prima che al campo.

Le quattro domande che non si possono rimandare

La prima: cosa succede se due persone pronunciano lo stesso importo insieme. Le due risposte che funzionano sono «decide il battitore, senza appello» e «si riapre il lotto da quell’importo». Non funziona decidere caso per caso, perché la prima decisione diventa un precedente che qualcuno citerà.

La seconda: cosa succede a chi resta senza crediti prima di completare la rosa. La risposta pulita è impedirlo, vietando le offerte che lascerebbero una squadra senza un credito per ogni casella vuota. Se il controllo non c’è, va scritto cosa si fa quando succede.

La terza: cosa si fa del turno di riposo, se le squadre sono dispari. Classifica a punti medi, oppure un risultato assegnato d’ufficio. Va deciso prima della prima giornata, non alla sesta quando qualcuno si accorge di essere svantaggiato.

La quarta: cosa succede se una squadra abbandona. Si annullano le partite già giocate contro di lei, oppure resta in classifica con sconfitte a tavolino. Nessuna delle due è indolore, ed è esattamente per questo che va scelta quando ancora non conviene a nessuno.

Le regole che quasi tutti dimenticano

L’ordine della panchina. Se un titolare non prende voto, chi entra? Il primo della panchina che abbia un voto e che rispetti il modulo: sembra ovvio finché non capita che il primo sia un difensore e manchi un attaccante.

La formazione non consegnata. Vale quella della giornata precedente, oppure si prende zero? La prima soluzione è più mite e tiene la gente nella lega; la seconda è più severa e produce, verso marzo, squadre che schierano undici zeri per dispetto.

La data e la formula della riparazione. Fissarla ad agosto cambia il modo in cui tutti giocano il girone d’andata: chi sa che potrà correggere si permette qualche rischio in più.

Come si cambia il regolamento. Una maggioranza, e l’effetto dalla giornata successiva: senza questa riga, ogni modifica diventa una trattativa fra chi ci guadagna e chi ci perde.

Quello che è meglio non scrivere

Le regole che nessuno può verificare in trenta secondi. Ogni anno qualcuno propone bonus per i tiri in porta o i chilometri percorsi: dopo tre giornate non li applica più nessuno, e una regola scritta che non viene applicata è peggio di una regola assente, perché mina la credibilità delle altre.

Le sanzioni sproporzionate. Chi consegna la formazione in ritardo per la prima volta non merita l’esclusione: merita che valga la formazione della settimana prima. Un regolamento severo su cose piccole viene ignorato proprio quando servirebbe.

Le regole scritte contro una persona. Si riconoscono subito e fanno più danni di quello che volevano prevenire.

Dove metterlo

Ovunque tutti possano rileggerlo: un messaggio fissato nel gruppo, un documento condiviso, un pdf mandato a tutti. Quello che conta è che nessuno possa dire «non lo sapevo» e che il testo abbia una data.

Il generatore qui sopra produce un documento già impaginato: dalla finestra di stampa puoi scegliere «Salva come PDF» e mandarlo nel gruppo prima dell’asta. Non salviamo niente e non ti chiediamo un account: quello che scrivi resta nel tuo browser.

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