1ª giornata
- Squadra 1–Squadra 8
- Squadra 2–Squadra 7
- Squadra 3–Squadra 6
- Squadra 4–Squadra 5
FANTAVOICE / STRUMENTI
Scrivi i nomi delle squadre e ottieni il girone all’italiana completo, andata e ritorno, con il sorteggio se lo vuoi. Niente account, niente salvataggi.
14 giornate, 8 squadre. Ognuna gioca 7 partite in casa.
GUIDA / IL CAMPIONATO
Il girone all’italiana spiegato bene: quante giornate servono, come si sorteggia e cosa fare quando le squadre sono dispari.
Un girone all’italiana è un campionato in cui ogni squadra incontra tutte le altre. Con andata e ritorno le incontra due volte, una in casa e una fuori. È il formato di quasi tutte le leghe di fantacalcio, ed è anche il più semplice da sbagliare quando lo si disegna a mano.
Il metodo che si usa da un secolo è sempre lo stesso: si fissa una squadra e si fanno ruotare tutte le altre attorno a lei, come le lancette di un orologio. A ogni giro si accoppiano le squadre che si trovano una di fronte all’altra. È noioso da fare a mano e impossibile da sbagliare se lo fa una macchina: nessuna squadra può comparire due volte nella stessa giornata, per come è costruito.
L’errore tipico del calendario fatto a mano è proprio questo: verso la sesta o settima giornata capita che qualcuno risulti impegnato in due partite contemporaneamente, e ce ne si accorge a campionato iniziato, quando ormai le prime giornate sono state giocate.
Con un numero pari di squadre, le giornate di andata sono sempre una in meno del numero di squadre: otto squadre fanno sette giornate di andata e quattordici con il ritorno; dieci squadre fanno nove e diciotto; dodici squadre fanno undici e ventidue.
Con un numero dispari le giornate sono tante quante le squadre, perché a ogni turno una riposa: cinque squadre fanno cinque giornate di andata e dieci con il ritorno.
È un conto che vale la pena fare prima di iscrivere la gente, perché decide la lunghezza del campionato. Una lega da otto squadre con andata e ritorno finisce alla quattordicesima giornata di Serie A, cioè verso dicembre: se volete arrivare a maggio servono più squadre, più gironi o un secondo torneo.
Il calendario dipende dall’ordine in cui si scrivono le squadre: cambiando l’ordine cambia chi incontra chi alla prima giornata. Per questo il sorteggio non è un dettaglio estetico, ed è meglio farlo davanti a tutti.
Il modo più semplice è mescolare l’ordine con il pulsante di questa pagina mentre gli altri guardano, in videochiamata o dal vivo, e stampare subito il risultato. Un calendario deciso da una persona sola e mandato via chat il giorno dopo genera sempre lo stesso commento: «guarda caso proprio contro di me all’ultima».
Se la lega è nata da un’asta, il momento naturale è la fine della serata: le squadre sono già tutte lì e i nomi sono già stati scelti.
Con un numero dispari di squadre, a ogni giornata una resta ferma. Non è un problema tecnico ma sportivo: chi riposa non fa punti, e nelle classifiche a punti totali questo falsa tutto.
Ci sono tre soluzioni ragionevoli. La prima è giocare a punti medi invece che a punti totali, così chi riposa non è penalizzato. La seconda è assegnare a chi riposa un risultato convenzionale — spesso una vittoria a tavolino o la media delle altre squadre di giornata. La terza, la più pulita, è trovare una squadra in più.
Qualunque sia la scelta, va decisa prima della prima giornata e scritta nel regolamento. Deciderla alla sesta, quando qualcuno si è accorto di essere svantaggiato, è la strada più breve verso una lega che si scioglie.
Il ritorno è l’andata con i campi invertiti: chi ha giocato in casa alla prima giornata gioca fuori alla prima di ritorno. È la convenzione di tutti i campionati e rende il girone di ritorno prevedibile senza doverlo ricalcolare.
Nel fantacalcio giocare in casa o fuori di solito non cambia nulla, perché non esiste un fattore campo. Ha comunque senso indicarlo: serve a sapere chi ha il diritto di scegliere in caso di parità nei tornei a eliminazione, ed è utile se la lega prevede un bonus per la squadra di casa.
Se la lega è nata tardi e le giornate rimaste sono poche, il girone di sola andata è una scelta legittima: meglio un campionato corto e finito che uno lungo e abbandonato a marzo.
Succede quasi ogni anno. Le opzioni sono due: eliminare la squadra e annullare tutte le partite già giocate contro di lei, oppure lasciarla in classifica assegnando un risultato convenzionale nelle giornate rimanenti.
La prima è più giusta e più faticosa, perché costringe a ricalcolare la classifica. La seconda è più semplice ma regala punti facili a chi deve ancora incontrarla, ed è la ragione per cui molte leghe finiscono con una polemica.
Il consiglio pratico è di scrivere nel regolamento quale delle due si applica, prima che serva. Vale come per il turno di riposo: una regola decisa in anticipo è una regola, decisa dopo è un torto.
Scrivi i punteggi: escono risultati, classifica e il messaggio da incollare nel gruppo, con il Re della giornata e il Fortunello.
StrumentoUn regolamento già scritto e modificabile: rosa, asta, punteggio, riparazione e le questioni che a febbraio fanno litigare.
GuidaQuello che conviene decidere prima della serata, perché deciderlo durante costa tempo e litigi.